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Corpi, ultracorpi, robot. Corpi e organizzazioni del III millennio.
Un Progetto Editoriale disseminato: e-book, tavoli di condivisione, call to action and performance.

Ultrasoma. Corpi e organizzazioni del III millenio. Essere moltepici, “fuori di noi” non è più patrimonio di santi o pazzi, è la normale condizione della modernità digitale.

Non solo abbiamo identità multiple, che dialoga con un gran numero di persone (i nostri profili social, le mail, ecc) ma siamo quotidianamente in relazione con algoritmi che ci profilano, ci accompagnano nelle nostre scelte, condizionano la nostra quotidianità, e domani, un domani sempre più vicino, interloquiranno con noi e intratterranno una narrazione del tutto nuova, dove cose e persone si confronteranno da pari a pari. Almeno, apparentemente.

Quali sono i confini tra corpi, ultra corpi e robot? Come cambiano le organizzazioni interagenti con essi? Quali sono i confini dell’identità delle organizzazioni se si modifica l’identità dei suoi appartenenti?
Stiamo già vivendo la fine della specie umana e dunque di tutte le organizzazioni antropocentriche della nostra storia?

Su questo argomento, sta nascendo un progetto editoriale e molto di più, “UltraSoma. Corpi e Organizzazioni del III millennio” (scritto da Fabrizio Bellavista, Stefano Lazzari, Alessandro Donadio e Tommaso Correale Santacroce). Queste sono le radici di questo lavoro: era l’estate del 2017, quando sui tavolini di Feltrinelli Red in Piazza Aulenti, è nato un hub culturale chiamato #UmanitàAumentata (per ora presente solo in un gruppo in Slack). Era già abbastanza chiaro che una nuova realtà – definita per comodità “aumentata”- avrebbe fatto irruzione da lì a poco nell’agorà mondiale diventando uno degli argomenti topici dei nostri giorni.

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